Se l'Italia fosse un paese civile, ci si sarebbe già indignati tutti da anni.
3 morti al giorno, è un trend costante, più di 1000 morti all'anno sul lavoro.
Le chiamano morti bianche ma sono morti sporche di grasso, cemento e fumo, ma soprattutto sporche per i motivi che vi stanno dietro, voglia di profitto, di speculare anche sulla vita delle persone.
Stamattina è morto il quinto operaio delle acciaierie Tyssen di Torino, altri 2 sono ricoverati all'ospedale in fin di vita.
Sono morti che hanno risvegliato l'attenzione di tanti e tante, abbiamo riscoperto che Torino è una città industriale, la falsa immagine olimpica di una "nuova Torino" è stata purtroppo smentita dai fatti, a Torino si muore ancora sul lavoro, ci sono ancora operaie e operai che sudano e tirano a campare.
Strani giorni questi, l'incidente alle acciaierie e manifestazioni anche nella nostra provincia.
A Ormea e a Dronero hanno sfilato centinaia di persone, lavoratori con le proprie famiglie per difendere la loro occupazione.
Eppure ci avevano detto che la nostra provincia aveva bassi livelli di disoccupazione, perchè?
Ti accorgi che ti hanno preso per il culo: è vero che ci sono più posti, ma la maggior parte è lavoro precario, o "flessibile" come amano dire anche i falsi progressisti, e non sono i padroni che vogliono questo ma è il mercato, la competizione, bla bla... o è il capitalismo che vuole avere mani più libere?
Ed è logico che se tu sei ricattabile perchè precario farai i lavori più merdosi con le minori garanzie di questo mondo, anche perchè se tu non accetti ci sarà chi lo farà a condizioni peggiori.
E' il destino del nostro futuro? Io credo proprio di no se ci incazziamo sanamente, se ci ribelliamo e aiutiamo tutti i compagni e le compagne in difficoltà.
La strada è difficile da percorrere, se si è uniti ci si arriva prima.
Avanti, siam ribelli,
fiori vendicator
un mondo di fratelli
di pace e di lavor
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