...Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole... (Un matto - De Andrè)

...Ho sassi nelle scarpe e polvere sul cuore...

sabato 9 febbraio 2008

Oggi ho rivisto i lavoratori e le lavoratrici!!!

Quest'oggi ho rivisto il lavoro fatto in carne ed osse, quello che in tanti stanno cercando di farci dimenticare (soprattutto Veltroni...), quelli che la mattina si svegliano prima di me e tante volte vanno a dormire dopo di me per straordinari massacranti.
Insomma, quelli e quelle, anzi i lavoratori e le lavoratrici, gli operai e le operaie che sulle loro spalle reggono quella che chiamiamo "Repubblica Italiana".
Oggi a Torino c'era l' Assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori organizzata da Rifondazione Comunista davanti i cancelli della Thyssen Krupp a Torino, lo slogan era chiaro: Resistiamo 365 giorni all'anno.
Ed in fondo è proprio una resistenza contro i continui attacchi del padronato, di Confindustria, di una certa cultura di "sinistra", da quella "innovativa" di Veltroni che parla di equidistanza e poi pensa di candidare nelle stesse liste "democratiche" Montezemolo e Antonio Boccuzzi... (voi ora direste: chi è costui? In nome dell'equidistanza si candida il presidente di Confindustria e il sopravvissuto della tragedia alle acciaierie torinesi, il primo in nome dell'equidistanza veltroniana guadagna 500 volte di più del Compagno Boccuzzi e ogni sua stronzata trova spazio su tutti i giornale... ricordate dichiarazioni in prima pagina di qualche operaio?)
Ma quello che si è percepito da molti interventi, anche duri, i diritti del lavoro vengono danneggiati anche da una sbagliata politica delle "Sinistre": 2 anni di Governo Prodi ci hanno regalato forse troppe delusioni...
Però non ho sentito rassegnazione, cappero!
Anche i/le compagn@ più critici e incazzate hanno indicato una strategia per il futuro, lucida, lineare e per niente minoritaria nella prospettiva: più forti sono i Comunisti (belli gli interventi di un paio di compagni africani e operai sulla "nostra" identità) più intransigente e viva la politica del Partito e dei suoi militanti nei luoghi di lavoro e più forte sarà la Sinistra, quella unita e plurale.
Ho sentito raccontare mille esperienze in mille luoghi di lavoro, dal lavoratore a tempo indeterminato alla lavoratrice precaria, in un continum fatto di mille contratti e mille problemi quotidiani, mille critiche ma anche mille proposte, oggi ho visto anche quello che ho sempre pensato: il mio Partito anche se sofferente è più vivo che mai ed ha voglia di incidere.
La sfida è capire se la Sinistra potrà esserlo altrettanto, dipende se lo vogliamo noi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Seedorf e Iaquinta e un fallito a vostra scelta X C. Zanetti Paolucci e un difensore o un centrocampista titolari da concordare.