...Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole... (Un matto - De Andrè)

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mercoledì 28 novembre 2007

Quo usque tandem, Rifondazione?


Leggo su "La Stampa" di ieri un articolo che mai avrei pensato di leggere, forse.
Il titolo era abbastanza chiaro: "Rifondazione non fa più paura".
Scritto sul giornale della Fiat è un bel pugno nello stomaco.
Forse è veramente la fine di qualcosa, col voto di fiducia richiesto alla Camera su un testo che alla fine ricalca interamente quello dell'accordo sul Welfare del 23 luglio sancisce una sconfitta politica per il nostro partito.
E se la misura fosse veramente colma come dicono tanti nostr@ compagn@ con cui mi trovavo in disaccordo un anno fa?
Capisco che simili attacchi possano essere strumentali, è logico che per i giornali dei padroni è più conveniente attaccare e deridere i comunisti che il ricattatore Dini e i suoi 2 scagnozzi, gli stessi esponenti dell'opposizione di destra preferiscono sottolineare la nostra contraddizione piuttosto che criticare gli elementi negativi della Finanziaria.
E come potrebbero se in larga parte contiene elementi che loro stessi farebbero, prima fra tutto l'aumento delle spese militari.
Io mi ritengo ancora un comunista che crede che Prodi sia meglio di Berlusconi, ma i nostri "alleati" hanno la stessa convinzione?
La risposta è facile da trovare se si guarda con chi si incontrerà Veltroni nei prossimi giorni per parlare della legge elettorale e delle cosidette riforme istituzionali.
Ma la legge sul conflitto d'interesse non fa parte di una riforma democratica delle nostre istituzioni?
Poi i commenti nell'articolo mi hanno definitivamente stroncato le gambe;
Treu: " I neo-comunisti sono dei poveri cristi. Sono sderenati."
Bonelli: "Sono all'angolo e a corto di consensi. Oggi prenderebbero il 4,6%" (Sto stronzo non era in piazza il 20 ottobre, voglio vedere se li porta lui 1 milione di persone a Roma...)
Letta: "Se Rifondazione rompe, pazienza" (E già, lui che rappresenta il "nuovo" non troverebbe difficoltà ad allearsi con lo zio in forza italia...)
Rizzo: "C'è un ceto politico che ha paura, che per stare al governo potrebbe anche appoggiare la guerra a Cuba"
E Russo Spena non ha niente di meglio da dire che "..non facciamo paura perchè siamo troppo buoni.."
Lasciamo perdere perchè ogni giorno che passa non mi ritrovo più nella dirigenza che ho avuto passione ed orgoglio ad appoggiare.
Poi io da sostenitore di un'unità a sinistra e delle sinistre mi trovo spiazzato a vedere che i pesci in faccia li prendiamo soprattutto dai nostri "primi alleati": Verdi e Sinistra Democratica non si pongono certi problemi esistenziali, anzi ci dicono insieme a Treu che siamo attardati nelle posizioni di principio...
Se il governo è un opzione strumentale, quando le cose non funzionano io le butto. Anche perchè io ho votato il governo Prodi, non quello Dini.

Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?
Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?
(Cicerone, 1 Catilinaria).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Le cose in Italia non vanno bene?
Ti senti sconfitto, deluso, in minoranza?
Il tuo partito è in crisi?
Fondiamone uno nuovo!

Col Partito del Fravaglio al governo, il mondo può davvero diventare un posto migliore!

AURELIO FOR PRESIDENT!
Per un mondo didascalico e moralizzato.

Aderisci anche tu!

Anonimo ha detto...

Credo che aderirò molto presto... Marino ministro delle Finanze, Iezzo ministro della difesa, Lavezzi ministro dei trasporti, Carmando ministro della Salute, Blasi ministro degli interni, Garics ministro degli esteri, Reya ministro dell'Istruzione e Zalayeta ministro delle Attività produttive...
A maronn, un governo da Champions league!!!