Leggo su Wikipedia:"Il Super Santos è uno dei giocattoli più diffusi ed economici fra quelli di larga diffusione in Italia.
Si tratta di un pallone di gomma, di colore arancione rossiccio, percorso da bande nere.
Il Super Santos somiglia quindi ad un pallone da basket, ma viene per lo più utilizzato per giocare a calcio o a pallavolo.
Il peso dichiarato dal produttore è di 280 grammi, e il diametro può cambiare in modo rilevante a seconda della pressione di gonfiaggio: solitamente il suo volume è pari a circa sette litri per un raggio di dodici centimetri.
Nel corso degli anni le scritte sulla superficie del Super Santos sono cambiate più volte ma il pallone ha mantenuto la propria colorazione arancione, imitata anche da altri produttori.
A detta di molti, il Super Santos migliora le proprie caratteristiche in termini di "giocabilità" dopo un periodo di "rodaggio" che lo rende più morbido riducendone il volume e - quindi - il rapporto massa/peso. L'invecchiamento favorirebbe anche il raggiungimento di una forma sferica più precisa da parte del pallone.
Ma è proprio vero!
Più il pallone è vecchio più è ottimo per giocare!
Qui a Cuneo è un oggetto sconosciuto, nessuno lo conosce, qualcuno lo prenderà per un gioco africano, i Cuneiformi che quest'estate sono scesi giù da me erano sorpresi dal vedere che esiste solo quel pallone, sulla spiaggia il Tango è troppo duro mentre il SuperSantos è ideale anche per il difficilissimo gioco del "Salvataggio", nobile arte tenuta in vita da un manipolo di eroi e frequentatori di spiagge affollate in quel di Maiori (sennò il giuoco perde la sua storica anima, non creando rischi per la popolazione civile), un gioco insomma da SuperAmici...
Quanti vetri rotti, quante volte lo abbiamo perso in giardini e su balconi dei palazzi, quante volte ci è stato bucato da parenti incazzati...
Però anche quanti gol, quanti tiri sbagliati, quante partite finite in litigi e quanti ruzzoloni.
Un simbolo come il videogioco di SuperMario e il Fravaglio!
Nel cortile della nostra giovinezza
giocavamo in mezzo ai sacchi di monnezza
un pallone, quattro tiri in una porta
e 'na vecchia che alluccava: - Chi v'è...-
Sotto il ponte della vecchia ferrovia
con un tiro sotto un treno andasti via
ti ricordo con affetto o mio pallone
e ti voglio dedicare una canzone:
Supersantos, Supersantos
una macchia di arancione in mezzo al blu
Supersantos, Supersantos
se si schiatta con un chiodo lui fa pfhhh
Quante volte ti ho tirato dentro a un vetro
quante volte tu non sei tornato indietro
quante volte sei finito nel terrazzo
del signore al quarto piano del palazzo
quante volte sei finito dentro al mare
e ti ho perso perché io non so nuotare
quante volte cù 'na granda rovesciata
ho segnato...ma nella porta sbagliata!
Supersantos, Supersantos
una macchia di arancione in mezzo al blu
Supersantos, Supersantos
che finivi sempre dentro alla puppù
Quante volte con un tiro di rinvio
ho scassato quattro piante di mio zio
quante volte, caro amico, ti ho salvato
quante volte invece poi ti hanno schiattato
perché al mondo, sai, non tutti sono buoni
Nel cortile della nostra giovinezza
giocavamo in mezzo ai sacchi di monnezza
un pallone, quattro tiri in una porta
e 'na vecchia che alluccava: - Chi v'è...-
Sotto il ponte della vecchia ferrovia
con un tiro sotto un treno andasti via
ti ricordo con affetto o mio pallone
e ti voglio dedicare una canzone:
Supersantos, Supersantos
una macchia di arancione in mezzo al blu
Supersantos, Supersantos
se si schiatta con un chiodo lui fa pfhhh
Quante volte ti ho tirato dentro a un vetro
quante volte tu non sei tornato indietro
quante volte sei finito nel terrazzo
del signore al quarto piano del palazzo
quante volte sei finito dentro al mare
e ti ho perso perché io non so nuotare
quante volte cù 'na granda rovesciata
ho segnato...ma nella porta sbagliata!
Supersantos, Supersantos
una macchia di arancione in mezzo al blu
Supersantos, Supersantos
che finivi sempre dentro alla puppù
Quante volte con un tiro di rinvio
ho scassato quattro piante di mio zio
quante volte, caro amico, ti ho salvato
quante volte invece poi ti hanno schiattato
perché al mondo, sai, non tutti sono buoni
e la gente se la prende coi palloni
mentre io per te ho rischiato anche la vita
quando un cano è entrato dentro la partita
Supersantos, Supersantos
una macchia di arancione in mezzo al blu
Supersantos, Supersantos...
Sulle strade della vita...
quanno vaco a ffà 'na gita...
dentro il cofano di dietro ci sei tu
mentre io per te ho rischiato anche la vita
quando un cano è entrato dentro la partita
Supersantos, Supersantos
una macchia di arancione in mezzo al blu
Supersantos, Supersantos...
Sulle strade della vita...
quanno vaco a ffà 'na gita...
dentro il cofano di dietro ci sei tu
"Super Santos"
Tony Tammaro dall'album "Dark Side of the Moonnezz"
9 commenti:
Quest'estate a causa dell'improvviso infortunio non m'è stato possibile organizzare il Super Santos Day.
Il Saltavataggio sta scomparendo, insieme alle nostre spiagge libere, e il governo non ci aiuta, eppure è l'ultimo sport ancora pulito.
Quest'estate dovremo fare l'impossibile per salvarlo dall'estinzione!
Solo il Salvataggio ti rende libero...Solo il salvataggio ti forgia uomo...auuu
Strumento
Utilizzabile
Per
Evoluzioni
Raccappriccianti
:
Sostanzialmente
Anticalcistico
Napoletano,
Tecnicamente
Obsoleto
e
Selvaggio
Ecco il super santos, praticamente un zucca areostatica in grado di sfuggire alle leggi della fisica e della geometria euclidea..
Un'attrezzo nn da accarezzare con tocchi felpati ma da schiaffeggiare volgarmente..
E il freddo nord risponde con la sua personale leggenda: il super tele, quella sfera di grandezza perlomeno consona in grado di trasformare ogni esterno in una traiettoria a rientrare ed ogni esterno in una parabola sfuggente, secondo una fisica al contrario ke piegandosi al servizio della fantasia poteva regalare emozioni solo apparentemente casuali..
SUPER TELE rules!!!!!!!!!
100 supertele non valgono 1 super santos....HASTA SIEMPRE SUPERSANTOS
Scusa cugino ma il primo intervento lo devo a questo fantomatico "V"... Forse tu non hai mai sentito parlare di SA e faresti bene a non sentirne mai parlare... Ma ti basti sapere che il SuperSantos è il pallone ufficiale dei SuperAmici fosse solo per il fatto di chiamarsi Super, ma non lo è... Riempie le nostre giornate estive è spesso fonte di litigi e approcci... ma sopratutto è fonte di emozioni indimenticabili percui faresti bene a tenere per te i tuoi studi scentifici su ciò che di buono è ancora rimasto a questo mondo... gioca al tuo "tele" ( ma è fatto di tela??) ed evita di provocare le ire di noi SA, siamo all'apparenza pacifici e ospitali ma quando ci viengono toccati i principi alla base che ci hanno reso quello che siamo allora " c'facimm na'bestia o'bratell carnivoro ro tuie" Ergo evita interventi che nulla hanno a che vedere con voi Cuneopidi se non vuoi alimenatare un astio che già in estate abbiamo fatto fatica a controllare e non sò finchè potremmo fermarlo ancora... prima che esplodi in una guerra a distanza che non vogliamo intraprendere visto il nostro momento di crisi, ma che in altre circostanze sarebbe già esplosa viste le tue parole diffamanti il SuperSnatos e quindi noi SuperAmici!!!
Cugì un SA tra i Cuneiformi un pò far altro che sotometterli al proprio volere, non mi deludere... lascia siano loro a giocare a questo che voi chiamate tele! Sempre SuperSantos!! AUUUU
Chiedo scusa se nella mia apologia pro super tele ho mancato di rispetto ai SA.. In fondo ank'io cm l'esimio antropologo Franz Fanon respingo la visione etnocentrica ke spinge a giudicare cm primitive o arretrate culture diverse dalla nostra x il semplice fatto ke nn seguono quell'idea di progresso ke parrebbe socialmente condivisa..
E dunque cn il fascino del naturalista ke osservo il dilagare di questo fenomeno nell'etnia amalfitana, in particolare nella tribù dei SA, cos' cm cn tenerezza guardo i bambini delle favelas giocare cn le loro palle di stracci..
In fondo è questo il bello dello sport: ke anke gli ultimi possano trovare il loro posto attorno ad una sfera (o nel caso del super santos un geoide)..
Colgo l'occasione x ricordare ke qualora il vostro astio volesse tradursi in agonismo noi Cuneiformi vi aspettiamo ancora x il ritorno, cn un pallone vero..
Dopotutto è la stagione giusta..!!
Nell'occasione propongo una scambio di pallone per sancire il legame ke al di la delle differenze etnico-culturali ci accomuna..
Un bel segnale x le nuove generazioni in questo momento di sportività malata..
Caro "V" il tuo passo indietro testimonia la tua intelligenza ma sopratutto il tuo rispetto dei SA vuoi per paura vuoi per pacifismo... Si vede che in qualche modo sei venuto a contatto con noi! In questo caso conoscerai bene lo spirito spartano con cui affrontiamo chiunque osi sfidarci o minacciare la nostra terra natale! Non siamo noi quelli che volevano conquistare altre terre e venire ad imprimere lezioni di calcio e comportamenti! Abbiamo aggito solo per tenere alto il nome dei SA e con esso quello di un'intera popolazione ( uanm ), tutti sapranno che 6 SA hanno rischiato la vita per difendere la costiera dagli invasori, e continueremo a farlo finchè avremmo vità. Detto questo, la sfida dei Cuneiformi ci affascina e ci lusinga, ma non ha i presupposti per essere adempita in quanto l'unica motivazione all'agire sarebbe la sottomissione di un popolo cui noi guardiamo con fascino e simpatia. Solo qual'ora ci sentiremo di nuovo minacciati dalle vostre manie di grandezza allora avremmo stimoli a sufficienza per intraprendere una nuova battaglia, e perchè no, stavolta anche in terra straniera, ma per ora lasciamo che la pace e la tranquillità regni sovrana su di noi!!!AU AU AUUUUU
In qualità di rappresentante autonominatemi dei filosofi nonchè effeminati cuneiformi, accogliamo con soddisfazione la vostra disponibilità alla sfida di ritorno, e dimostreremo con la nostra classica e risaputa educazione ateniense la storica superiorità alla grettezza calcistica e cafonaggine spartana. Volevamo giocare col freddo, ma ci siamo accorti che è disumano, e noi abbiamo da secoli abolito la pena di morte, e poi ci si gelano le palle, come disse una volta Voltaire.
Difenderemo le nostre donne, anche se nella società ateniense risulta difficile parlarne come oggetto, dato che la nostra effeminata filosofia le tratta, può sembrare strano ma è così, come esseri umani, ma se è questo il motivo del contendere lo faremo in nome di Aristotele, Socrate e Pelo.
Inventeremo un rozzo urlo di battaglia, anche se il sofismo e il paradosso di Zenone ci impediscono di non usare la razionalità marxista...
Vi aspetteremo nella nostra agorà, e lì, scusate il francesismo illuminista, non ci saranno cazzi.
Libertè, egalitè, fraternitè!
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